Strategic Energy Resurce Attività e Servizi
La società concentra la propria attività sulla individuazione e la realizzazione dei progetti che fanno uso dei meccanismi flessibili introdotti dal protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni dei gas ritenuti responsabili dell'effetto serra e dei conseguenti cambiamenti climatici.
La società è impegnata nella realizzazione di studi di fattibilità, progettazione ed esecuzione lavori soprattutto nel settore energetico da fonti rinnovabili, ambientali e dei lavori speciali per lo smaltimento dei rifiuti.
Essa è in grado di fornire assistenza a tutti i soggetti sia pubblici che privati, sottoposti ad obblighi di riduzione di emissioni di gas serra e a tutti i paesi che intendono ospitare progetti facenti uso dei meccanismi di Kyoto e che hanno interesse a realizzare quindi progetti di Joint Implementation (JI)- Implementazione congiunta, Clean Development Mechanism (CDM) - Meccanismo per lo sviluppo pulito e International Emission Trading (IET) - Commercio delle Emissioni. La società è in grado di individuare, realizzare e di seguire l’iter amministrativo di un progetto fino alla sua iscrizione nell’apposito registro internazionale. I soggetti sottoposti a riduzioni di emissioni possono ottemperare ai loro obblighi producendo o acquistando nel Carbon Market i crediti di emissioni prodotti mediante i meccanismi di Kyoto.
In particolare , la S.E.R. si occupa di:
-
individuare i progetti che meglio si adattino alle esigenze e al contesto nel quale verranno realizzati;
-
ricercare le soluzioni adatte ad ottimizzare le risorse finanziarie disponibili;
-
controllare le progettualità in ambito tecnico ed amministrativo per garantire l’efficacia delle azioni;
-
disbrigo delle pratiche burocratiche ed amministrative presso i Paesi che ospitano il progetto;
-
ricercare finanziatori pubblici e privati interessati a prendere parte alla realizzazione dei progetti.
La società, inoltre, esamina i principali aspetti legati ai singoli progetti e coordina i soggetti proponenti con gli Enti e i Governi locali al fine di creare in questi ultimi, una filosofia tesa a cogliere le molteplici opportunità di sostegno al loro processo evolutivo e di sviluppo. L'attività di assistenza ed organizzazione è finalizzata alla creazione di un potenziale endogeno (funzionari delegati) che, nel prossimo futuro, possa gestire autonomamente il settore.
La società può curare inoltre la commercializzazione dei CER certificati di riduzione delle emissioni connessi alla progettazione dei CDM, JI, IET, collocandoli sul mercato della Carbon Finance curato dalla Banca Mondiale, e trattando con tutti i soggetti pubblici e privati interessati all’acquisto di detti certificati.
Alla S.E.R. va sicuramente il merito di aver anticipato i tempi prevedendo il ruolo fondamentale che l'approvvigionamento energetico e la tutela ambientale avrebbero ricoperto di lì a pochi anni sulla scena politica mondiale. Attualmente è possibile riscontrare un crescente interesse da parte dell'opinione pubblica e del mondo politico verso i temi di salvaguardia dell'ambiente e di sviluppo sostenibile. Con l'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, all'Italia è stato assegnato un traguardo ambizioso: ridurre le sue emissioni di gas climalteranti nel quinquennio 2008-2012 rispetto al 1990. Tale risultato difficilmente potrebbe essere raggiunto solo attraverso il controllo delle emissioni domestiche o attraverso un rinnovamento – peraltro eccessivamente costoso - del sistema energetico nazionale. Appare così chiaro che, attraverso la realizzazione di progetti JI e CDM in Paesi in Via di Sviluppo o ad economie di transizione, possano essere conseguiti una serie di benefici:
- di tipo AMBIENTALE:
- si implementano in Paesi caratterizzati da un ritardo economico delle tecnologie eco-compatibili e ad elevata efficienza;
- si pone rimedio a problemi di approvvigionamento energetico altrimenti risolvibili solo con il ricorso a fonti tradizionali e a tecnologie di basso profilo;
- si riducono le emissioni di climalteranti responsabili dell'innalzamento della temperatura del pianeta;
- di tipo SOCIALE:
- creando opportunità di lavoro per il personale del luogo;
- formando personale tecnico specialistico per la gestione operativa dell’iniziativa;
- coinvolgendo le comunità dei territori interessati al progetto attraverso un’opera di sensibilizzazione e informazione sull’iniziativa;
- di tipo ECONOMICO:
- gli operatori economici interessati a realizzare tali progetti in questi Paesi possono contare su di un considerevole risparmio in funzione dei ridotti costi di gestione e manodopera;
- anche a fronte di investimenti sostenuti (superiori ai 5 milioni di euro), in ragione dei maggiori costi delle tecnologie impiegate più nuove e pulite, la redditività dell'investimento appare sostanzialmente buona potendo contare:
- sui ricavi provenienti dalla vendita dell'energia elettrica e/o da altro prodotto dell'attività proposta,
- sui ricavi provenienti dalla vendita dei Certificati di Riduzione di Emissione (CERs),
- su un contributo proveniente dagli Enti all'uopo preposti.
In particolare, occorre approfondire questi due ultimi aspetti. La Banca Mondiale ha stipulato un contratto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio per la istituzione di un Fondo (Italian Carbon Fund), aperto a soggetti pubblici e privati, per l'acquisizione delle riduzione delle emissioni provenienti dai Paesi in Via di Sviluppo ed in grado di sovvenzionare parzialmente gli interventi JI e CDM ritenuti interessanti sotto il profilo economico, in particolare del rapporto costi/benefici, ed ambientale.
L'implementazione del progetto di riduzione delle emissione prende avvio con una fase preliminare di preparazione e di valutazione della ipotesi progettuale, si passa poi alla fase di definizione della situazione di riferimento (baseline) esistente nel Paese e dei suoi potenziali sviluppi, a questo punto si passa alla parte “burocratica” per cui si forniscono i documenti necessari all'ente di validazione, tale fase termina con l'iscrizione del progetto secondo le linee guida redatte dall'UNFCCC. Il progetto, pronto per essere implementato, può essere, quindi, realizzato. Nella fase di monitoraggio vengono controllate le mancate emissione dei gas serra e confrontate con quelle stimate nella fase preliminare: vengono rilasciati i certificati di mancate emissione (CERs) per un periodo che può raggiungere i 21 anni, in funzione della complessità e delle caratteristiche dell'intervento. E' possibile notare come i progetti di riduzione di gas climalteranti possano beneficiare di una serie di agevolazioni dettate da una volontà tanto politica quanto economica di favorire ed incentivare la realizzazione di progetti ricadenti nella tipologia prevista dal Protocollo di Kyoto. La Società, anche sulla base dei contratti già stipulati, ha avuto occasione di individuare un set di progettualità implementabili, che vanno dalla captazione del gas di discarica alla riforestazione di aree degradate all'impiego della biomassa e del vento per la generazione elettrica.



